October 11, 2009
  • L’ispirazione


    Prenda quest’altro esempio: l’ispirazione. Viene opposta alla tecnica e ci si propone di possedere in modo costante l’ispirazione rinnegando ogni tecnica, anche quella che dà un senso alle parole. Che succede allora? l’ispirazione scompare: difficilmente si possono considerare ispirati quelli che sciorinano rotoli di metafore e sboninano gomitoli di giochi di parole. Si trascinano nella confusione più buia sperando di disseppellirvi i martelli e le falci che spezzeranno le catene e taglieranno i vincoli dell’umanità. Ma hanno perduto ogni libertà. Divenuti schiavi di tic e di automatismi si rallegrano della loro trasformazione in macchina da scrivere; e propongono anche il loro esempio, il che è di una demagogia piuttosto ingenua. L’avvenire dello spirito nelle ciance e nel farfugliamento! Io penso invece che il vero poeta non è mai ‘ispirato’: sta precisamente al di sopra  di questo più e di questo meno, per lui identici, e che sono la tecnica e l’ispirazione, identiche in quanto le possiede tutte e due ad abundantiam. Il vero ispirato non è mai ispirato: lo è sempre; non cerca l’ispirazione e non si irrita contro alcuna tecnica.

    Raymond Queneau, Odile
    (la traduzione, bellissima, è di Grazia Cherchi)

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