September 16, 2009
  • Piantate il culo sulla sedia e scrivete

    È a nove anni che ho deciso che scrivere sarebbe stato il mio lavoro, ma non riesco a ricordarmi un solo momento della mia vita in cui non abbia voluto far altro che scrivere. Anche quando ero costretto a sbarcare il lunario con tutta una serie di lavori, alcuni davvero strani, come raccogliere rose o asfaltare strade, non riuscivo a pensare che al momento in cui sarei tornato a casa per poter proseguire la storia che avevo iniziato, oppure buttarne giù una nuova. D’altro canto, ho sempre pensato che la disciplina sia un elemento essenziale per un vero scrittore. E dover impiegare ogni momento libero per poter finalmente dare sfogo alla mia necessità di scrittura mi ha insegnato molto, così come la pratica delle arti marziali. Scrivere tutti i giorni, anche se poco, è fondamentale. Chi aspetta l’ispirazione per prendere la penna in mano, non sa che l’abitudine quotidiana e la disciplina possono fare molto per procurarti l’ispirazione. Essere un autore di una certa notorietà – non voglio dire famoso, non credo di essere famoso nel senso che oggi si dà a questa parola – comporta anche che molti aspiranti scrittori vengano a chiederti consigli. E io non ho molti consigli da dare sull’argomento. Due soli, a dir la verità. Primo, leggete il più possibile. Secondo, piantate il culo sulla sedia e scrivete.

    (Joe Lansdale, dal blog di Luca Conti, che è anche l’autore della traduzione)

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