August 22, 2009
  • Un sorriso memorabile

    avevamo i pesci rossi che giravano in tondo in tondo
    nella boccia sul tavolo vicino alle tende spesse
    della vetrata e la
    mamma, sempre sorridente, perché ci voleva tutti
    contenti, mi diceva: “sii contento, Henry!”
    e aveva ragione: è meglio essere contenti se si
    può

    ma papà continuava a pestare lei e me diverse volte a settimana
    furibondo nel suo metro e novanta da armadio perché
    non capiva cosa lo assaliva da dentro.

    la mamma, povera bestia,
    che voleva esser contenta, pestata due o tre volte
    a settimana, mi diceva di essere contento: “Henry, sorridi! perché non sorridi mai?”
    e poi sorrideva, per farmi vedere come si fa, ed era il
    sorriso più triste che abbia mai visto.

    un giorno i pesci rossi sono morti, tutti e cinque,
    galleggiavano su un fianco, gli occhi
    ancora aperti,
    e quando papà è tornato a casa li ha dati al gatto
    lì sul pavimento in cucina – noi guardavamo e la mamma sorrideva.


    Charles Bukowski, da “Santo cielo, perché porti la cravatta?”
    (traduzione di Damiano Abeni)